Presiede: RENATO ROMANO, Presidente di Dialoghi Europei
intervengono:
FABIO SPITALERI, Docente Diritto dell'Unione Europea Università di Trieste
ROBERTO MORELLI, Editorialista quotidiani gruppo Nord Est Multimedia
ROBERTO TREU, Presidente Consiglio sindacale interregionale FVG-SLOVENIA
L’abolizione dei controlli confinari, con la creazione di un’area di libera circolazione europea estesa a quasi mezzo miliardo di abitanti, le cui basi furono gettate con gli accordi firmati il 14 giugno 1985 nella cittadina lussemburghese di Schengen e che vide concreta realizzazione dal 26 marzo 1995, ha costituito forse uno dei tratti maggiormente emblematici del percorso di integrazione europea.
Nel nostro territorio, in particolare, quando alla mezzanotte del 21 dicembre del 2007 -con l’ingresso anche della Slovenia nell’area Schengen- i sindaci dei paesi confinari tra Italia e Slovenia segarono o rimossero le sbarre che fino ad allora avevano segnato i confini, si ebbe la tangibile sensazione che a dischiudersi fosse non semplicemente un confine, ma una nuova, feconda stagione.
Purtroppo, in seguito, pesanti sono state le battute d’arresto e gli arretramenti di tale processo virtuoso.
In Italia perdura ormai da tre anni la sospensione di Schengen con la Slovenia, che fu disposta -inizialmente per dieci giorni e per motivazioni antiterroristiche- due settimane dopo l’attacco di Hamas ad Israele.
Nell’agosto scorso, inoltre, l’Italia ha ripristinato i controlli nei confronti della Spagna, dopo i fatti di Ceuta.
Tali sospensioni, che possono ben considerarsi abnormi, ancorché inutili, inducono però a formulare una domanda di maggiore portata. L’Italia si sta allontanando dall’Europa?
DURANTE LA CONFERENZA SARA’ POSSIBILE ISCRIVERSI O RINNOVARE L’ADESIONE A DIALOGHI EUROPEI
Un caro saluto
Il Presidente di Dialoghi Europei
Renato Romano